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SEO tecnica: una guida introduttiva

Una illustrazione sul tema "SEO tecnica" con un computer poggiato sulla scrivania, una tastiera, il mouse e varie schermate aperte

La SEO tecnica è una componente fondamentale di qualsiasi strategia SEO di successo. Senza una solida base tecnica, qualsiasi strategia di digital marketing tu costruisca intorno al tuo sito rischia di fallire.

In questa guida, ci occuperemo dei principali aspetti della SEO tecnica. Ti fornirò alcuni suggerimenti utili, in più le risorse per migliorare il tuo sito web.

Ps: se hai bisogno di una consulenza SEO professionale che ottimizzi gli aspetti tecnici del tuo sito, contattaci!

Cos’è la SEO tecnica

La SEO tecnica è il complesso delle attività di ottimizzazione degli elementi tecnici di un sito web con lo scopo di consentire la corretta scansione, indicizzazione e rendering delle pagine.

Si tratta di operazioni fondamentali ai fini della determinazione del ranking. E’ importante, infatti, che i motori di ricerca possano scansionare e “leggere” le pagine senza errori. In sostanza, la SEO tecnica aiuta a creare siti che i motori di ricerca possono comprendere e che offrono una buona esperienza agli utenti.

La SEO tecnica (o technical SEO) rientra nel novero della SEO on-page, ovvero l’ottimizzazione degli elementi di un sito ai fini del posizionamento. La SEO on-page si distingue ed è integrata dalla SEO off-page, la quale comprende, ad esempio, link building e link earning.

Se vuoi saperne di più sulla SEO, ti consiglio di leggere la nostra guida al posizionamento sui motori di ricerca.

Di cosa si occupa esattamente la SEO tecnica: gli ambiti di applicazione

La SEO tecnica copre tutte le operazioni di ottimizzazione che non riguardano direttamente il contenuto del sito.

Si tratta di interventi tecnici che migliorano le prestazioni del sito, ottimizzano l’esperienza utente e aumentano le probabilità di posizionamento su Google.

Gli ambiti della SEO tecnica sono:

  • Gestione del Crawl Budget
  • Prestazioni
  • Ottimizzazione mobile

Esaminiamo nel dettaglio i principali elementi.

Gestione e ottimizzazione del Crawl Budget

Cominciamo con una definizione. Cos’è il Crawl Budget? Il crawl budget è l’ammontare del tempo e delle risorse che Google impiega per scansionare il tuo sito web.

Come spiega Google stesso, “il web è uno spazio infinito e l’esplorazione e l’indicizzazione di ogni URL disponibile va ben oltre le capacità di Google“. Il crawl di Google può dedicare alla scansione di un singolo sito tempo e risorse limitate.

Ne consegue che una gestione efficace del crawl budget può garantire che le pagine più importanti del tuo sito vengano scansionate e indicizzate rapidamente.

Come ottimizzare il crawl budget?

  1. Crea una sitemap XML. Assicurati che la tua sitemap XML sia aggiornata e contenga solo le pagine rilevanti. Una sitemap ben strutturata aiuta i motori di ricerca a capire quali pagine scansionare.
  2. Gestisci il file robots.txt. Un “disallow” nel file robots.txt può essere utilizzato per impedire ai motori di ricerca di scansionare pagine non importanti, risparmiando così risorse preziose.
  3. Evita i contenuti duplicati. Fai in modo che ogni pagina o articolo sia unico. Utilizza tag canonici per indicare la versione principale di una pagina quando ci sono duplicati.
  4. Configura correttamente i parametri URL. Evita la creazione di innumerevoli varianti della stessa pagina.
  5. Gestisci correttamente i redirect. Assicurati che i reindirizzamenti siano configurati correttamente e non ci siano catene di redirect (reindirizzamenti multipli che si susseguono uno dopo l’altro) o loop di redirect (reindirizzamenti che portano a una pagina che ridirige nuovamente alla pagina di partenza).
  6. Elimina le pagine rotte. Controlla periodicamente il tuo sito per identificare e correggere gli errori 404, che possono “consumare” il crawl budget e peggiore l’esperienza di navigazione.
  7. Dai importanza alle pagine che lo meritano. Usa una struttura di link interna che valorizzi le pagine più importanti del tuo sito. Le pagine che ricevono più link interni sono spesso considerate più rilevanti dai motori di ricerca e sono quindi scansionate più frequentemente.
  8. Migliora la velocità di caricamento delle pagine. Anche questo fattore influenza l’efficienza della scansione.
  9. Mantieni solo i contenuti di alta qualità. Tutte le pagine o gli articoli obsoleti, non interessanti o non necessari andrebbero eliminati, per consentire ai motori di ricerca di concentrarsi solo sui contenuti di rilievo.
  10. Crea un sito con una struttura chiara e lineare. La struttura del sito è molto importante perché aiuta i motori di ricerca a scansionare le pagine in modo più efficiente, facilitando la scoperta delle pagine più importanti.
  11. Ottimizza la struttura degli URL. Utilizza URL puliti e descrittivi che riflettano il contenuto. Evita URL troppo lunghi o con elementi testuali non necessari. Gli URL ben strutturati aiutano i motori di ricerca a comprendere meglio il contenuto della pagina.

Quali sono gli strumenti utili per l’ottimizzazione del Crawl Budget?

  • Google Search Console: fornisce strumenti per gestire i parametri URL, verificare lo stato di indicizzazione e monitorare gli errori di scansione.
  • Screaming Frog SEO Spider: aiuta a identificare problemi di scan e contenuti duplicati.
  • Google Analytics: utile per monitorare il traffico del sito e identificare le pagine meno performanti che potrebbero essere escluse dalla scansione.

Ottimizzazione delle performance

Le prestazioni del sito web sono un fattore cruciale per la SEO tecnica. Un sito veloce non solo offre una migliore esperienza di navigazione, ma ottiene anche un significativo vantaggio rispetto ai competitor in termini di posizionamento. Per Google, la velocità è infatti un fattore di ranking.

Come migliorare le prestazioni di un sito? Ecco alcuni suggerimenti. Dai un’occhiata alla nostra guida se vuoi sapere nel dettaglio come migliorare la velocità di un sito WordPress.

  1. Ottimizza le immagini. Evita di caricare file di dimensioni eccessive per non rallentare troppo la pagina. Effettua la conversione dei file in formato Webp. Attiva il lazy loading, ovvero il caricamento delle risorse solo quando queste sono veramente utili.
  2. Attiva strumenti di caching, minificazione css e JavaScript e differimento. Se hai un sito WordPress, ecco una guida ai migliori plugin di caching.
  3. Utilizza una CDN. Una Content Delivery Network distribuisce i contenuti del sito su server localizzati in diverse parti del mondo. Scopri le migliori CDN per WordPress.
  4. Minificazione di CSS e JavaScript. Riduci le dimensioni dei file CSS e JavaScript eliminando spazi vuoti, commenti e codice non necessario. La minificazione aiuta a migliorare i tempi di caricamento.
  5. Lazy Loading. Implementa il lazy loading per ritardare il caricamento delle immagini non visibili immediatamente all’utente, migliorando così il tempo di caricamento iniziale della pagina.
  6. Ottimizza i Core Web Vitals. Si tratta di un insieme di metriche focalizzate sulla velocità, reattività e stabilità visiva. Ottimizzare questi parametri comporta una migliore esperienza utente e una minore velocità di caricamento. Scopri tutto quello che c’è da sapere sui Core Web Vitals.
  7. Riduci il code bloat. Elimina i plugin non necessari e il codice ridondante per ridurre il tempo di caricamento della pagina.

Come misurare le performance del proprio sito web?

  • Google PageSpeed Insights: analizza le performance del sito e fornisce suggerimenti dettagliati per migliorare la velocità di caricamento.
  • GTmetrix: offre un’analisi dettagliata delle prestazioni del sito e suggerimenti pratici per migliorare la velocità di caricamento.
  • Pingdom: monitora la velocità del sito e fornisce report dettagliati sulle prestazioni.

Ottimizzazione mobile

Con la diffusione degli smartphone, l’ottimizzazione mobile è diventata una componente essenziale della SEO tecnica. Google utilizza il mobile-first indexing, il che significa che la versione mobile di un sito è considerata la versione principale per l’indicizzazione e il ranking. Un sito ottimizzato per dispositivi mobili non solo migliora l’esperienza utente, ma performa meglio sui motori di ricerca.

Ecco alcuni accorgimenti:

  1. Design responsive. Utilizza un design che si adatta automaticamente a qualsiasi dimensione di schermo, garantendo un’esperienza di navigazione coerente sui vari device.
  2. Ottimizza la velocità di caricamento su mobile. Riduci il peso delle immagini, implementa il lazy loading, sfrutta plugin di caching, minifica e differisci i file css e javascript.
  3. Migliora l’esperienza utente. Progetta un’interfaccia intuitiva e facile da navigare su dispositivi mobili, con pulsanti e link facilmente cliccabili. Utilizza font leggibili e dimensioni del testo adeguate. Evita pop-up intrusivi ed eccessivi banner pubblicitari.
  4. Mobile-first design. Progetta il sito per i dispositivi mobili e poi adattalo per PC. In questo modo Carica solo i contenuti essenziali per i dispositivi mobili, utilizzando tecniche di caricamento condizionale per migliorare le prestazioni.

Hai bisogno dell’intervento di un esperto per migliorare la SEO tecnica del tuo sito? Contattaci per un preventivo senza impegno!

AUTORE
Foto di Marco Loprete

Marco Loprete

Sono un web designer / developer specializzato in WordPress e un esperto consulente SEO. Laureato in Scienze della comunicazione all'Università di Macerata con il massimo dei voti, da oltre dieci anni lavoro al fianco di enti, aziende e professionisti per ottimizzare la loro presenza online. Il mio obiettivo è trasformare il sapere digitale in strategie efficienti che portino a risultati concreti.

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