Cos’è un dominio? Definizione e guida completa

Cos'è un dominio: la definizione di un nome dominio

Se vuoi sapere cos’è un dominio, sei nel posto giusto! In questo articolo ci occuperemo di spiegare la definizione e la struttura dei domini internet, approfondendo le differenze tra domini di terzo, secondo e primo livello.

Esploreremo anche l’importanza di avere un dominio, quanto costa, le distinzioni tra un dominio e un URL, e tra un nome di dominio e l’hosting di un sito web. Infine, ti guideremo nella procedura per scegliere e registrare il tuo dominio ideale.

Sei pronto? Buona lettura!

Definizione di dominio: cos’è e a cosa serve

Cos’è un dominio? Nell’ambito di internet, un dominio è un indirizzo virtuale che permette di identificare univocamente una risorsa o un insieme di risorse presenti sulla rete. Ogni dominio è unico e serve a indirizzare gli utenti verso una specifica locazione su internet.

E quindi un dominio cos’è? In termini pratici, è ciò digitiamo nella barra degli indirizzi del nostro browser per accedere a un sito internet.

Ogni nome di dominio corrisponde a un indirizzo IP specifico. Il DNS (Domain Name System) si occupa di tradurre i domain name in indirizzi IP in modo che i browser sappiano dove indirizzare l’utente.

Oltre alla sua funzione tecnica, un dominio ha un ruolo fondamentale nella definizione dell’identità digitale di un’entità, che può essere un’azienda, un professionista, un blog o qualsiasi altro progetto online.

Se ben scelto, può rafforzare il branding. Rappresenta la “facciata” digitale attraverso cui il mondo esterno percepirà e accederà ai contenuti proposti.

Com’è composto un dominio?

Un dominio web o nome di dominio è composto da diverse parti che, messe insieme, forniscono un indirizzo univoco utilizzato per identificare una specifica risorsa su Internet.

Ecco le componenti principali:

  • schema (o protocollo)
  • sottodominio (o dominio di terzo livello)
  • dominio di secondo livello
  • dominio di primo livello

Analizziamo ciascun elemento.

Schema (o protocollo)

Anche se in effetti non fa tecnicamente parte del dominio, lo schema è spesso incluso quando si parla di URL completi. Indica il protocollo utilizzato per accedere alla risorsa. Esempi comuni sono “http”, “https”, “ftp” e “mailto”. In un URL, lo schema viene seguito dai caratteri “://”.

Esempio: in https://www.marcoloprete.it, “https” è lo schema.

Sottodominio (o dominio di terzo livello)

Un sottodominio è una suddivisione o estensione di un dominio principale. Esso può rappresentare diverse funzionalità o sezioni. Esempio: con il dominio “marcoloprete.it”, potremmo avere sottodomini come “blog.marcoloprete.it” o “shop.marcoloprete.it”.

In questo contesto, in termini gerarchici “blog” e “shop” sono domini di terzo livello.

Dominio di secondo livello

E’ la parte principale di un indirizzo web e contiene il nome specifico scelto per il sito. Esso è ciò che la maggior parte delle persone riconosce come “il dominio”.

Esempio: in https://www.marcoloprete.it, “marcoloprete” è il dominio di secondo livello.

Dominio di Primo Livello (TLD)

E’ la parte finale dell’indirizzo web. Esistono diversi tipi di TLD, tra cui:

  • gTLD (Generic Top Level Domain): come .com, .net, .org.
  • ccTLD (Country Code Top Level Domain): come .it (Italia), .de (Germania), .uk (Regno Unito).
  • sTLD (Sponsored Top Level Domain): come .aero, .museum.
  • e molti altri nuovi TLD che sono stati introdotti negli ultimi anni, come .blog, .guru, .app.

Esempio: in https://www.marcoloprete.it, “.it” è il TLD.

Differenza tra dominio, URL, slug, permalink

Andiamo a distinguere questi termini su cui gli utenti meno esperti potrebbero fare confusione.

Dominio

E’ una parte dell’URL e rappresenta un indirizzo Internet univoco che consente di raggiungere un determinato sito web. Ad esempio, marcoloprete.it.

URL (Uniform Resource Locator)

L’URL è l’indirizzo completo utilizzato per accedere a una risorsa specifica su Internet. Questo può includere lo schema (protocollo), il dominio, il percorso, i parametri, ecc. Ad esempio: https://www.marcoloprete.it/realizzazione-siti-web/.

Slug

Nel contesto dei CMS come WordPress, uno slug è una stringa di parole che descrive un post o una pagina.

Gli slug sono solitamente utilizzati nella parte del percorso di un URL e sono tipicamente una versione “amica” (ovvero leggibile e comprensibile) del titolo di un post o di una pagina.

Ad esempio, se hai un articolo intitolato “Le migliori qualità di caffè sul mercato”, lo slug potrebbe essere “migliori-qualita-caffe-sul-mercato”.

Permalink

E’ una URL permanente a una specifica pagina o post di un sito web. Il termine è la combinazione di “permanente” e “link”. I permalink sono utilizzati nei blog per garantire che ogni post abbia un URL unico e costante nel tempo, indipendentemente dalla sua posizione sulla homepage o nella categoria del blog.

Ad esempio, “https://www.marcoloprete.it/cos-e-dominio-guida-completa” è il permalink di questo articolo.

Ricapitolando:

  • Il dominio è l’indirizzo univoco di un sito web.
  • L’URL è l’indirizzo completo di una risorsa su Internet.
  • Lo slug è una versione semplificata e leggibile di un titolo utilizzata nell’URL.
  • Il permalink è l’URL permanente e univoco di un post o di una pagina su un sito web.

Differenze tra dominio e hosting

Il nome di dominio e l’hosting di un sito web sono due componenti fondamentali per avere un sito web funzionante, ma svolgono ruoli molto diversi. Vediamo di seguito le differenze:

Nome di dominio

  • Il nome di dominio è l’indirizzo web che gli utenti digitano nel browser per visitare un sito web. Puoi pensare ad esso come all’indirizzo di una casa; è ciò che le persone utilizzeranno per venire a trovarti. Ad esempio: “marcoloprete.it”.
  • L’acquisto di un nome di dominio ti garantisce il diritto di utilizzare quel nome per un periodo di tempo specifico, generalmente un anno, dopodiché può essere rinnovato.

Hosting di un sito web

  • L’hosting di un sito web è lo spazio fisico dove vengono memorizzati i dati del tuo sito: file, immagini, script e database. Puoi pensare all’hosting come alla casa stessa, dove conservi i tuoi mobili, gli elettrodomestici e le tue cose personali.
  • Quando qualcuno visita il tuo nome di dominio, il server di hosting fornisce i file del sito web all’utente, permettendogli di navigare sul tuo sito.
  • Ci sono diversi tipi di hosting, come l’hosting condiviso, VPS (Virtual Private Server), l’hosting dedicato e l’hosting cloud, ognuno con caratteristiche e prezzi diversi.

In sintesi: mentre il nome di dominio rappresenta l’indirizzo del tuo sito web, l’hosting è il luogo dove risiedono effettivamente i contenuti del tuo sito.

Entrambi sono essenziali per avere un sito web accessibile su Internet.

Per saperne di più gli hosting, leggi la mia guida “Hosting: cos’è, definizione, come funziona. Guida ai servizi hosting”.

Come scegliere il giusto nome di dominio per il tuo sito

Appurato cos’è un dominio, passiamo alla fase più delicata: la scelta. Scegliere un dominio è un passo cruciale nella creazione di una presenza online.

Ecco alcune linee guida per aiutarti:

1. Semplicità prima di tutto. Scegli un nome facile da ricordare e da digitare. Evita termini complicati, ortografie strane o sequenze di numeri e lettere che potrebbero confondere.

2. Sii conciso. Un nome di dominio corto è più facile da ricordare e da digitare. Inoltre, c’è meno possibilità che gli utenti commettano errori ortografici.

3. Le parole chiave NON sono importanti. John Mueller di Google ha spiegato che non ci sono benefici SEO per quei siti che includono nel dominio le keyword rilevanti per il proprio business. Ergo, la decisione di inserire o meno parole chiave è una scelta di marketing, non legata al posizionamento.

4. Evita numeri e trattini. Numeri e trattini possono essere facilmente fraintesi. La gente potrebbe digitare il numero nella forma numerica (5) invece che a lettere (cinque), o dimenticarsi del trattino.

5. Scegli l’estensione giusta. Mentre .com è l’estensione di dominio più popolare e riconoscibile, ci sono molte altre opzioni disponibili come .net, .org, o estensioni geolocalizzate come .it, .de, .uk. Scegli quella che meglio si adatta al tuo business o all’area geografica di riferimento.

6. Controlla la disponibilità del dominio. Consulta il sito di uno dei principali registrar (le società che consentono di registare domini). Verifica che il dominio sia libero, dopodiché potrai registrarlo.

7. Assicurati che il dominio scelto non ti attiri guai legali. Evita nomi di dominio che potrebbero essere in conflitto con marchi registrati per minimizzare il rischio di problemi legali in futuro.

8. Pensa al futuro. Scegli un nome di dominio che possa crescere con te. Evita termini troppo specifici che potrebbero limitarti se decidi di espandere la tua attività o variare i tuoi servizi.

9. Chiedi opinioni. Parla con amici, familiari o colleghi e ottieni feedback sul nome di dominio che hai in mente. Può aiutarti a capire se è facilmente comprensibile e memorabile.

10. Agisci velocemente. I nomi di dominio vengono registrati rapidamente. Se trovi un nome che ti piace e che è disponibile, è meglio registrarlo il prima possibile.

Se hai difficoltà a trovare il giusto nome, potresti usare un domain name generator, o generatore di nomi di dominio, come quello creato da GoDaddy.

Dove registrare un dominio

Le società che offrono il servizio di registrazione dei domini si chiamano registrar. Online esistono numerosi registrar. Alcuni dei più noti sono:

Ovviamente anche hosting provider come Siteground, il miglior hosting per WordPress, includono un servizio di registrazione di nomi dominio.

La registrazione del dominio avviene fornendo i propri dati ed effettuando il pagamento. Il dominio non si possiede a vita, si “affitta” a un canone annuo.

Quanto costa registrare un dominio

Il costo di registrazione di un dominio può variare in base a diversi fattori.

  1. Estensione del dominio: generalmente, i domini con estensione locale (es. il .it) hanno un prezzo inferiore rispetto a quelli commerciali (.com), mentre altri TLD più specializzati o nuovi potrebbero avere prezzi persino superiori.
  2. Promozioni: molti registrar offrono promozioni per la registrazione di nuovi domini, soprattutto per il primo anno. Gli hosting provider (le società che offrono il servizio di hosting) spesso includono la registrazione gratuita del dominio il primo anno.
  3. Durata della registrazione: puoi scegliere di registrare un dominio per un anno o per periodi più lunghi. Per le registrazioni pluriennali spesso sono disponibili sconti.
  4. Servizi aggiuntivi: alcuni registrar includono servizi aggiuntivi, come la protezione della privacy del dominio, che possono influire sul costo.
  5. Rinnovi: attenzione ai costi di rinnovo. Mentre la registrazione iniziale potrebbe essere scontata, i rinnovi vengono effettuati a prezzo pieno.

In generale, la registrazione di un dominio può variare da pochi euro a decine di euro, a seconda dell’estensione e dei servizi selezionati. Molto dipende, ovviamente, anche dal registrar. E’ una buona idea confrontare i prezzi e le offerte prima di prendere una decisione.


Bene, siamo arrivati alla conclusione di questa panoramica su cos’è un dominio. Spero di essere stato esaustivo. Se hai ulteriori dubbi o domande, lascia un commento!

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