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Alberatura sito web: come progettarla con esempi

26 Agosto 2026 Autore: Marco Loprete

L’alberatura di un sito web è la rappresentazione gerarchica delle pagine e delle relazioni principali che le collegano. Mostra quali contenuti dipendono dalla home page, come vengono raggruppati servizi, prodotti e risorse e attraverso quali livelli possono essere raggiunti.

Progettare l’alberatura prima del layout permette di evitare menu costruiti per abitudine, pagine duplicate e sezioni che rispecchiano l’organigramma aziendale invece dei bisogni del pubblico. Il risultato non è soltanto un diagramma: è una serie di decisioni su priorità, percorsi, contenuti e navigazione.

In questa guida vedremo come creare l’alberatura di un sito, quali informazioni raccogliere, come stabilire livelli e nomi e come verificare il progetto prima dello sviluppo.

Che cos’è l’alberatura di un sito web

L’alberatura, chiamata anche sitemap visuale o site tree, organizza le pagine come nodi di un albero. La home page costituisce normalmente il punto iniziale; sotto di essa si sviluppano sezioni, sottosezioni e pagine di dettaglio.

Home
├── Servizi
│   ├── Servizio A
│   └── Servizio B
├── Casi studio
├── Risorse
│   ├── Guide
│   └── Approfondimenti
├── Chi siamo
└── Contatti

Lo schema mostra la gerarchia principale, ma non tutti i collegamenti che esisteranno nel sito. Una guida può rimandare a un servizio, due articoli appartenenti a categorie diverse possono essere correlati e un caso studio può collegare più soluzioni. L’alberatura è quindi una base, non la rappresentazione completa dell’internal linking.

Differenza tra alberatura, struttura e navigazione

I tre concetti sono collegati, ma non equivalenti:

  • l’alberatura rappresenta la gerarchia delle pagine;
  • la struttura del sito comprende gerarchia, collegamenti, URL, tassonomie e percorsi;
  • la navigazione traduce parte della struttura in menu, breadcrumb, filtri, ricerca interna e link.

Un nodo presente nell’albero non deve necessariamente apparire nel menu principale. Il menu seleziona le destinazioni più utili per orientarsi; l’alberatura documenta anche pagine raggiungibili attraverso menu locali, archivi o collegamenti contestuali. Per il quadro complessivo puoi consultare la guida sulla struttura di un sito web.

Che cosa serve prima di disegnare l’alberatura

Disegnare rettangoli e linee è semplice; decidere quali pagine abbiano davvero una funzione richiede preparazione. Prima di costruire l’albero raccogli almeno:

  • obiettivi del sito e azioni desiderate;
  • pubblici e bisogni principali;
  • servizi, prodotti e differenze realmente rilevanti;
  • contenuti esistenti o previsti;
  • domande e obiezioni del pubblico;
  • ricerche e intenti associati alle pagine;
  • vincoli tecnici, legali e commerciali.

Se il sito è già online, serve anche un inventario degli URL con dati su traffico, conversioni, backlink, indicizzazione e qualità. Ignorare ciò che esiste può portare a eliminare risorse utili o a cambiare indirizzi senza motivo.

Come creare l’alberatura di un sito

1. Parti dagli obiettivi e dagli utenti

Definisci chi deve utilizzare il sito, quale problema vuole risolvere e quale azione dovrebbe compiere. Una persona che confronta soluzioni ha bisogno di un percorso diverso da chi cerca assistenza dopo l’acquisto.

In questa fase non stabilire ancora il menu. Crea un elenco di bisogni, compiti e contenuti necessari a sostenerli.

2. Raccogli e valuta le pagine

Per ogni pagina proposta o esistente annota:

  • funzione;
  • pubblico;
  • intento principale;
  • azione attesa;
  • contenuti e prove necessarie;
  • eventuali sovrapposizioni con altre pagine.

Una pagina non va creata soltanto perché esiste una keyword. Deve rispondere a un bisogno autonomo e possedere contenuti sufficienti per sostenerlo.

3. Raggruppa i contenuti

Riunisci pagine e funzioni secondo il modo in cui il pubblico si aspetta di trovarle. I criteri possono essere argomento, servizio, tipo di prodotto, destinatario o fase del percorso.

Evita di combinare più logiche senza renderle riconoscibili. Se una sezione raggruppa prodotti per tipologia e un’altra usa i reparti aziendali, le persone potrebbero non prevedere dove cercare.

4. Assegna keyword e intenti

La ricerca organica aiuta a comprendere il linguaggio del pubblico e a distinguere bisogni differenti. Attraverso il keyword mapping puoi associare a ogni pagina un gruppo di query e un intento principale.

Varianti lessicali che producono risultati simili possono spesso essere soddisfatte dalla stessa pagina. Query che sembrano sinonime ma generano SERP differenti potrebbero invece richiedere contenuti separati. La verifica evita di creare una pagina per ogni parola o, al contrario, di comprimere bisogni diversi nello stesso URL.

5. Stabilisci la gerarchia

Disponi i gruppi più generali ai livelli superiori e le pagine specifiche sotto il nodo che ne spiega meglio il contesto. Ogni pagina figlia dovrebbe avere una relazione comprensibile con quella superiore.

Non aggiungere un livello soltanto per ottenere un albero simmetrico. Una sezione con un’unica sottopagina può indicare che il nodo intermedio è inutile o che l’area non è ancora sufficientemente sviluppata.

6. Scegli nomi comprensibili

Le etichette devono usare il linguaggio del pubblico. Espressioni come “Soluzioni”, “Expertise” o “Il nostro mondo” sono poco informative se non è evidente che cosa contengano.

Il nome del nodo non deve coincidere sempre con la keyword principale, ma deve permettere alle persone di prevedere la destinazione. La precisione è più importante dell’originalità.

7. Progetta i collegamenti trasversali

Dopo aver definito l’albero, annota le relazioni che non emergono dalla gerarchia. Guide e servizi, prodotti e accessori, casi studio e soluzioni possono appartenere a rami diversi ma sostenere lo stesso percorso.

Questi collegamenti saranno gestiti attraverso menu locali, blocchi correlati e link interni contestuali.

8. Verifica l’alberatura

Prima dello sviluppo sottoponi lo schema a persone che non hanno partecipato al progetto. Chiedi dove cercherebbero un’informazione o da quale sezione inizierebbero un’attività. Se le risposte sono molto diverse, nomi e raggruppamenti potrebbero non essere abbastanza chiari.

Per progetti complessi si possono utilizzare card sorting e tree testing: il primo osserva come le persone raggruppano i contenuti; il secondo verifica se riescono a trovare una destinazione usando soltanto la gerarchia testuale.

Esempio di alberatura per un sito aziendale

Home
├── Servizi
│   ├── Consulenza
│   ├── Formazione
│   └── Assistenza
├── Soluzioni per settore
│   ├── Aziende
│   └── Professionisti
├── Casi studio
├── Risorse
│   ├── Guide
│   ├── Webinar
│   └── Glossario
├── Azienda
│   ├── Chi siamo
│   └── Metodo
└── Contatti

La sezione “Soluzioni per settore” è giustificata soltanto se aziende e professionisti hanno bisogni, offerte o prove differenti. Se le pagine ripetessero gli stessi servizi cambiando poche parole, aumenterebbero sovrapposizioni e manutenzione senza offrire un vero percorso alternativo.

Esempio di alberatura per un ecommerce

Home
├── Categoria principale
│   ├── Sottocategoria A
│   │   ├── Prodotto 1
│   │   └── Prodotto 2
│   └── Sottocategoria B
├── Marche
├── Guide all’acquisto
├── Assistenza
└── Account e carrello

Nei cataloghi ampi l’alberatura deve essere affiancata da filtri e ricerca interna. Bisogna decidere quali combinazioni di attributi costituiscano pagine utili e quali servano soltanto alla navigazione. Lasciare che ogni filtro generi liberamente URL indicizzabili può creare migliaia di varianti poco significative.

Quanti livelli deve avere un’alberatura?

Non esiste un numero ideale valido per tutti i siti. Tre livelli possono essere sufficienti per un’attività professionale e insufficienti per un ecommerce con migliaia di prodotti.

La priorità è evitare livelli privi di funzione e mantenere facilmente raggiungibili le pagine strategiche. La regola dei tre clic può servire come controllo iniziale, ma non è una soglia imposta dai motori di ricerca. Un percorso di quattro passaggi chiari può essere migliore di un menu sovraccarico che espone tutto contemporaneamente.

Alberatura e struttura degli URL

Il percorso dell’URL può riflettere una sezione, ma non deve riprodurre necessariamente tutti i livelli dell’albero. La gerarchia reale viene comunicata soprattutto dai collegamenti tra le pagine.

Prima di modificare indirizzi esistenti valuta traffico, link ricevuti e stabilità. La nuova alberatura non giustifica automaticamente una riscrittura completa degli URL. Per approfondire puoi leggere la guida su significato e struttura degli URL.

Strumenti utili per progettare l’alberatura

Lo strumento deve rendere verificabili le decisioni, non sostituirle. Per un sito piccolo sono spesso sufficienti un foglio di calcolo e un diagramma; nei progetti più estesi conviene combinare più strumenti.

  • Excel o Google Sheets: servono per inventariare URL, funzione, pubblico, intento, stato e pagina superiore.
  • FigJam, Miro, Whimsical o diagrams.net: permettono di disegnare l’albero, spostare i nodi e discutere la gerarchia con il gruppo di lavoro.
  • Card sorting e tree testing: possono essere svolti con piattaforme dedicate oppure attraverso sessioni guidate con utenti, per verificare raggruppamenti ed etichette.
  • Semrush e Google Search Console: aiutano a individuare domanda, query, pagine già visibili e possibili sovrapposizioni.
  • Screaming Frog o Semrush Site Audit: sono utili sui siti esistenti per ricostruire collegamenti, profondità, redirect, pagine orfane e URL non raggiungibili.

Il diagramma visuale dovrebbe rimanere collegato all’inventario: l’albero mostra la gerarchia, il foglio conserva le motivazioni e i dati.

Come documentare l’alberatura

Un diagramma da solo non contiene tutte le informazioni necessarie. Associa a ogni nodo almeno:

CampoChe cosa indica
Nome della paginaEtichetta utilizzata nel progetto
URL attuale o previstoIndirizzo della risorsa
FunzioneProblema risolto e azione sostenuta
PubblicoPersona o gruppo a cui si rivolge
Intento e keywordDomanda principale e varianti correlate
Pagina superioreNodo gerarchico di riferimento
Link trasversaliRelazioni utili con altri rami
StatoDa creare, mantenere, aggiornare, accorpare o rimuovere

Il documento diventa così una base condivisa per contenuti, SEO, design e sviluppo.

Errori da evitare

  • Partire dalle voci del menu: il menu è una conseguenza della struttura, non il punto di partenza.
  • Replicare l’organigramma: i reparti interni non coincidono sempre con i bisogni del pubblico.
  • Creare una pagina per ogni variante di keyword: produce contenuti sovrapposti.
  • Usare etichette ambigue: le persone devono poter prevedere che cosa troveranno.
  • Aggiungere livelli per simmetria: ogni nodo intermedio deve avere una funzione.
  • Considerare l’albero immutabile: contenuti e domanda evolvono, ma le modifiche devono essere motivate dai dati.
  • Cambiare tutti gli URL: una riorganizzazione gerarchica non richiede necessariamente nuovi indirizzi.

L’alberatura precede il layout

Una buona alberatura rende esplicite le priorità e consente di discutere il progetto prima che grafica e sviluppo rendano costose le modifiche. Non deve produrre un albero perfettamente regolare, ma percorsi prevedibili e pagine con funzioni distinguibili.

Nel nostro servizio di realizzazione di siti web professionali, l’alberatura viene definita insieme agli obiettivi, ai contenuti e alla strategia SEO. È questo lavoro preliminare che permette al sito di crescere senza perdere coerenza.

Autore
Marco Loprete
Marco Loprete

Marco Loprete è un web designer, consulente SEO ed esperto di web marketing italiano, titolare dell’omonima web agency e fondatore di Iufa.it – In un Futuro Aprile, blog culturale dedicato a cinema, letteratura, cultura e politica.