Redirect WordPress: cosa sono, come crearli, perché sono importanti

Redirect WordPress: cosa sono, come funzionano

Nel vasto e dinamico mondo del web, creare redirect su WordPress è una pratica essenziale per mantenere l’integrità e l’efficacia di un sito.

Attivare redirect o reindirizzamenti è, in apparenza, un’operazione semplice. In realtà, ha ramificazioni profonde nell’esperienza utente, nella SEO e nella gestione complessiva di un sito.

Attraverso questo articolo, esploreremo l’importanza dei redirect, come implementarli in modo corretto e le potenziali trappole da evitare per garantire che il tuo sito WordPress sia sempre efficiente.

Sei pronto? Buona lettura!

Ps: se non l’hai già fatto, dai un’occhiata alla guida su come creare un sito con WordPress!

Una rinfrescata alla memoria: scopri cos’è WordPress!

Cos’è un redirect?

Un redirect è un comando o una direttiva che indica ai browser web e ai motori di ricerca di reindirizzare (o di “inoltrare”) l’utente da un URL a un altro URL.

In pratica, quando qualcuno cerca di accedere a una specifica URL, il redirect lo porta in automatico su una URL diversa. Questo può avvenire per vari motivi, tra cui:

  1. Cambiamento dell’URL: se cambi l’URL di una pagina o la elimini, puoi impostare un redirect dalla vecchia URL alla nuova per evitare che gli utenti finiscano su una pagina inesistente (errore 404).
  2. Consolidamento dei contenuti: se hai due pagine con contenuti simili e decidi di unirle, puoi reindirizzare la URL della pagina eliminata verso quella conservata.
  3. Mantenere o migliorare la SEO: quando si elimina o si modifica l’URL di una pagina, potrebbe avere dei backlink (collegamenti da altri siti). Reindirizzando la vecchia URL alla nuova, si preserva il valore di questi backlink.
  4. Migrazione a un nuovo dominio: se si cambia il dominio del proprio sito web, è necessario reindirizzare l’intero dominio vecchio al nuovo per garantire che gli utenti e i motori di ricerca trovino il nuovo indirizzo.
  5. Mantenimento di una navigazione coerente: se, ad esempio, vuoi che tutti gli utenti vedano la versione HTTPS del tuo sito o una versione specifica dell’URL (ad esempio, con o senza “www”), puoi utilizzare i redirect.
  6. Sicurezza: reindirizzare da HTTP a HTTPS garantisce che gli utenti interagiscano con la versione sicura del tuo sito.

Esistono diversi tipi di redirect a seconda della natura e della permanenza del reindirizzamento.

Quando si implementa un redirect, è importante scegliere il tipo appropriato per assicurarsi che sia ben interpretato sia dai browser che dai motori di ricerca.

Tipi di redirect

Ecco una panoramica dettagliata dei tipi di redirect. I numeri con cui sono conosciuti fanno riferimento ai codici di stato.

I codici di stato sono parte integrante del protocollo HTTP (Hypertext Transfer Protocol), che è il protocollo di base utilizzato per la comunicazione su Internet, specialmente tra browser web e server.

Questi codici rappresentano una maniera standardizzata con cui i server comunicano lo stato di una particolare richiesta HTTP al client (tipicamente un browser web).

  1. 301 – Redirect permanente:
    • Descrizione: indica che la risorsa (pagina, immagine, ecc.) è stata spostata definitivamente a un nuovo indirizzo.
    • Utilizzo: è il tipo di redirect più utilizzato, specialmente quando si tratta di SEO. Viene utilizzato quando si cambia il dominio di un sito, quando si ristruttura un sito web o quando si desidera consolidare più pagine in una.
  2. 302 – Redirect temporaneo (spesso confuso con 307):
    • Descrizione: indica che la risorsa è stata temporaneamente spostata e che potrebbe tornare al suo URL originale in futuro.
    • Utilizzo: meno comune del 301, potrebbe non trasferire il “valore SEO” dell’URL originale alla nuova URL. Può essere utilizzato durante la manutenzione del sito o quando si vuole testare una nuova pagina senza compromettere l’URL originale.
  3. 303 – Vedi altro:
    • Descrizione: utilizzato per riferirsi a una nuova risorsa, in particolare dopo una richiesta POST per impedire che la richiesta venga ripetuta quando un utente aggiorna la pagina.
    • Utilizzo: non comune come 301 o 302, ma utile in situazioni specifiche, soprattutto nelle applicazioni web.
  4. 307 – Redirect temporaneo:
    • Descrizione: simile al 302, ma indica chiaramente che la richiesta deve essere eseguita nuovamente con lo stesso metodo (GET, POST, ecc.) e non può essere cambiata in un GET.
    • Utilizzo: utile quando si vuole assicurare che un metodo di richiesta specifico venga mantenuto dopo il redirect.
  5. 308 – Redirect permanente:
    • Descrizione: analogamente al 307, mantiene il metodo di richiesta, ma indica un cambio di URL permanente.
    • Utilizzo: ancora raro, ma può essere utilizzato quando si vuole un redirect permanente mantenendo il metodo di richiesta.

È importante notare che la scelta del tipo di redirect deve essere basata sulle specifiche necessità del momento. Per esempio, utilizzare un 301 per indicare un cambio permanente assicura che il valore SEO venga trasferito alla nuova pagina, mentre un 302 potrebbe non farlo.

Considerazioni SEO e best practice per i redirect

Gestire correttamente i redirect è fondamentale per vari motivi legati alla SEO. Ecco perché:

  1. Preservazione del “PageRank” e di altri segnali di ranking: quando un URL viene reindirizzato correttamente, la maggior parte del valore SEO (ad esempio, il “link juice” o “PageRank”) di quella pagina viene passato all’URL di destinazione. Se non viene impostato un redirect o se viene utilizzato un tipo di redirect inappropriato, potresti perdere questo valore.
  2. Esperienza utente: un visitatore che incontra una pagina “404 Not Found” avrà probabilmente un’esperienza negativa sul tuo sito. I redirect ben gestiti assicurano che gli utenti vengano indirizzati verso contenuti rilevanti, anche se il vecchio URL non esiste più.
  3. Gestione delle varianti dell’URL: spesso, un sito può essere accessibile tramite diverse varianti di URL, come http://esempio.com, , http://www.esempio.com e . Reindirizzare correttamente queste varianti verso una versione standard (preferibilmente HTTPS con o senza “www”, a seconda della tua scelta) aiuta a prevenire problemi di contenuto duplicato.
  4. Backlink: se hai vecchie pagine che hanno accumulato backlink nel tempo, ma quelle pagine non esistono più o sono state spostate, i redirect ti permettono di trasferire il valore di quei backlink verso nuove pagine rilevanti.
  5. Modifiche strutturali e ristrutturazione del sito: durante la vita di un sito web, potrebbe essere necessario cambiare l’architettura, le categorie e quant’altro. I redirect consentono di guidare gli utenti e i motori di ricerca verso la nuova struttura senza perdere traffico o rilevanza.
  6. Correzione degli errori: monitorare e reindirizzare gli errori 404 può aiutarti ad evitare perdite di ranking e traffico.
  7. Migrazioni di siti: se stai spostando il tuo sito su un nuovo dominio, i redirect sono essenziali per garantire che il traffico e la visibilità dei motori di ricerca vengano mantenuti durante la transizione.

In sintesi, una gestione corretta dei redirect non solo mantiene e trasferisce il valore SEO delle tue pagine, ma garantisce anche un’esperienza utente fluida e senza interruzioni, tutti aspetti fondamentali per il successo di un sito web.

Alcuni consigli per operare sempre in sicurezza:

  • Verificare sempre i redirect: dopo aver impostato un redirect, verificare sempre che funzioni correttamente.
  • Evitare redirect multipli: evita le catene di redirect. Queste possono rallentare il caricamento delle pagine e degradare l’esperienza dell’utente.
  • Monitorare gli errori 404: con l’aiuto di plugin come “Redirection”, monitora regolarmente gli errori 404 e imposta redirect dove necessario.
  • Effettua i backup: prima di procedere con i backup, assicurati di avere copie del tuo sito, in modo particolare dei file .htaccess e di configurazione Nginx. Scopri qui come effettuare un backup WordPress in sicurezza.

Come impostare i redirect in wordPress

Usare un plugin

Uno dei modi più semplici per gestire i redirect in WordPress è utilizzare un plugin. Alcuni dei più popolari sono Redirection (il mio preferito) e Simple 301 Redirects.

Redirection

“Redirection” è il gestore di reindirizzamenti più utilizzato per WordPress. Ti permette di gestire facilmente i reindirizzamenti 301, monitorare gli errori 404 e ottimizzare gli eventuali collegamenti interrotti del tuo sito.

Alcune caratteristiche chiave del plugin includono:

  • Gestione dei Reindirizzamenti: puoi creare e gestire reindirizzamenti senza conoscenze specifiche di Apache o Nginx. Il plugin supporta espressioni regolari, permettendoti di reindirizzare pattern complessi di URL. Può anche monitorare automaticamente i cambiamenti nei permalink dei post o delle pagine e creare un redirect al nuovo URL.
  • Redirect condizionali: oltre ai reindirizzamenti basati su URL, puoi impostare condizioni basate sullo stato di accesso dell’utente, sulle capacità in WordPress, sul browser, sul referrer, sui cookie, sugli header HTTP, e molto altro.
  • Monitoraggio completo: Redirection offre un’opzione di logging che registra tutti i reindirizzamenti, fornendo dettagli sul visitatore, sul browser e sul referrer. Gli errori 404 vengono tracciati per aiutarti a individuare e risolvere i problemi.
  • Aggiunta di header HTTP: puoi aggiungere header HTTP ai tuoi reindirizzamenti o a tutto il tuo sito per migliorare la sicurezza e ridurre l’impatto dei redirect.
  • Gestione dei parametri di query: puoi gestire i parametri di query in vari modi, tra cui l’ignorare, esattamente corrispondenti, o inoltrarli al tuo target.
  • Supporto Apache & Nginx: sebbene Redirection gestisca di default i reindirizzamenti tramite WordPress, puoi anche esportare i reindirizzamenti per gestirli direttamente su Apache o Nginx.
  • Permessi dettagliati: puoi personalizzare i permessi per diversi utenti, in modo da adattarsi alle esigenze dei tuoi clienti.
  • Importazione ed esportazione: il plugin supporta l’importazione e l’esportazione in vari formati e consente anche la migrazione da altri plugin di reindirizzamento.

“Redirection” è completamente gratuito. Per ulteriori dettagli e documentazione, puoi visitare il sito ufficiale redirection.me.

Simple 301 Redirection

“Simple 301 Redirects” ti consente di creare facilmente redirect dai vecchi URL ai nuovi. E’ un plugin molto semplice e pratico.

Le caratteristiche principali comprendono:

  • Ricerca e reindirizzamento automatico dei vecchi URL ai nuovi in pochi semplici passi.
  • Interfaccia intuitiva e user-friendly, ideale per ogni tipo di sito: e-commerce, blog, magazine, piccole imprese e altri.
  • Importa le regole di reindirizzamento: permette di importare redirect in massa.
  • Esporta le regole di reindirizzamento: possibilità di esportare i redirect in formato .csv.
  • Supporto per Wildcards: reindirizza automaticamente tutti i file all’interno di una directory al nome file corrispondente nella directory di destinazione.

Redirect tramite .htaccess

Per chi ha familiarità con la codifica e desidera un controllo maggiore, è possibile impostare i redirect all’interno del file .htaccess del proprio sito WordPress. Questo metodo è potente ma richiede attenzione, poiché un errore nel file .htaccess può rendere il sito inaccessibile.

Esempio di redirect 301 nel file .htaccess:

Redirect 301 /vecchio-url /nuovo-url

Il file .htaccess è un file di configurazione utilizzato dai server web basati su Apache. Esso permette di definire impostazioni a livello di directory, come la riscrittura degli URL, la gestione dei redirect, la configurazione della protezione delle password e molto altro.

Questo file ha la peculiarità di influenzare la directory in cui si trova e tutte le sottodirectory. Di conseguenza, è possibile avere più file .htaccess in diverse directory di un sito web, ognuno con impostazioni specifiche.

Il file .htaccess che ci interessa modificare si trova nella directory radice (root) del tuo sito web. Tuttavia, potrebbe non essere subito visibile perché i file che iniziano con un punto (come .htaccess) sono considerati file nascosti su molti sistemi. Se accedi al tuo hosting tramite un client FTP o attraverso il pannello di controllo del tuo hosting (come cPanel), potrebbe essere necessario abilitare l’opzione per visualizzare i file nascosti.

L’.htaccess viene utilizzato per impostare i redirect WordPress da HTTP ad HTTPS e da non-WWW a WWW.

Redirect da HTTP a HTTPS e da non-WWW a WWW in WordPress

Una delle pratiche fondamentali quando si realizza un sito web WordPress è fare in modo che il traffico venga indirizzato verso una versione sicura (HTTPS) e uniforme dell’URL.

Molte volte, i visitatori possono accedere al tuo sito inserendo diverse varianti dell’URL, come http://example.com o www.example.com. Per garantire coerenza e sicurezza, è opportuno reindirizzare in automatico tutti gli utenti verso la versione preferita, ad esempio https://www.example.com.

Questo non solo migliora l’esperienza dell’utente, evitando confusione e potenziali problemi di sicurezza, ma aiuta anche a evitare problemi di contenuto duplicato, che possono influire in negativo sul posizionamento nei motori di ricerca.

Quindi, riepilogando: perché è importante implementare questo reindirizzamento?

  • Sicurezza: l’HTTPS crittografa le informazioni tra il browser dell’utente e il server, proteggendo la privacy e i dati sensibili.
  • SEO: l’HTTPS è un fattore di ranking. Inoltre, avere URL coerenti (o tutti WWW o tutti non-WWW) evita problemi di contenuto duplicato.
  • Coerenza: garantisce che gli utenti accedano sempre alla stessa versione del tuo sito, indipendentemente dalla URL che inseriscono.

Attenzione: per passare da HTTP a HTTPS, è necessario avere un certificato SSL installato sul tuo server. Molti hosting offrono certificati SSL gratuiti tramite Let’s Encrypt.

Se il certificato SSL è attivo, e dunque è disponibile la navigazione in HTTPS, assicurati che nella sezione Impostazioni > Generali del tuo pannello di controllo WordPress l’indirizzo del sito sia scritto in modo corretto. In questa sezione puoi includere anche il www (se desideri che sia sempre presente) o no.

Imposta l'indirizzo corretto del tuo sito WordPress
Imposta l’indirizzo corretto del tuo sito WordPress

Implementazione tramite .htaccess (server Apache):

Se il tuo sito WordPress è ospitato su un server Apache, puoi utilizzare il file .htaccess per implementare questi redirect.

a. Da HTTP a HTTPS:

Aggiungi il seguente codice:

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off
RewriteRule ^(.*)$ https://%{HTTP_HOST}%{REQUEST_URI} [L,R=301]

b. Da non-WWW a WWW:

Aggiungi il seguente codice:

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^dominio.it [NC]
RewriteRule ^(.*)$ [L,R=301]

c. Da HTTP non-WWW a HTTPS con WWW

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off [OR]
RewriteCond %{HTTP_HOST} !^www. [NC]
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^(?:www.)?(.+)$ [NC]
RewriteRule ^ https://www.%1%{REQUEST_URI} [L,NE,R=301]

Sostituisci “dominio.it” con il tuo dominio.

Importante: prima di procedere con la modifica di .htaccess, ricordati di fare un backup del file. Una modifica errata potrebbe avere conseguenze gravi sul tuo sito.

Implementazione tramite Nginx

Se il tuo sito WordPress è su un server Nginx, puoi utilizzare il file di configurazione di Nginx.

a. Da HTTP a HTTPS:

server {
listen 80;
server_name dominio.it www.dominio.it;
return 301 https://www.dominio.it$request_uri;
}

b. Da non-WWW a WWW:

Nel blocco server per l’HTTPS:

server {
listen 443 ssl;
server_name dominio.it;
return 301 $scheme://www.dominio.it$request_uri;
}

c. Da HTTP non-WWW a HTTPS con WWW

# Reindirizzamento di tutti i traffici non HTTPS a HTTPS
server {
listen 80;
server_name example.com www.example.com;
return 301 https://www.example.com$request_uri;
}

# Reindirizzamento da non-WWW a WWW su HTTPS
server {
listen 443 ssl;
server_name example.com;
ssl_certificate /path/to/your/fullchain.pem;
ssl_certificate_key /path/to/your/privkey.pem;
return 301 https://www.example.com$request_uri;
}

# Configurazione per HTTPS con WWW
server {
listen 443 ssl;
server_name www.example.com;
ssl_certificate /path/to/your/fullchain.pem;
ssl_certificate_key /path/to/your/privkey.pem;

# Altre configurazioni SSL e server ...
}

Sostituisci “dominio.it” con il tuo dominio.

Importante: effettua sempre un backup del tuo file di configurazione Nginx.

Dopo aver salvato le modifiche, devi ricaricare o riavviare Nginx affinché le modifiche abbiano effetto:

sudo service nginx reload

o

bashCopy code
sudo systemctl reload nginx

Reindirizzare un sito WordPress da un dominio all’altro

Reindirizzare un dominio su un altro in WordPress può essere realizzato in diversi modi, a seconda delle esigenze e dell’infrastruttura tecnica. Ecco come farlo:

1. Reindirizzamento tramite hosting

Molti provider di hosting offrono strumenti nel loro pannello di controllo (come cPanel o Plesk) per configurare i reindirizzamenti di dominio. Puoi utilizzare questi strumenti per reindirizzare il traffico da un dominio all’altro.

2. Reindirizzamento tramite .htaccess (server Apache):

Se il tuo sito è ospitato su un server Apache, puoi utilizzare il file .htaccess per reindirizzare un dominio:

RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTP_HOST} ^vecchiodominio\.com [OR] RewriteCond %{HTTP_HOST} ^www\.vecchiodominio\.com
RewriteRule ^(.*)$ [L,R=301]

Ricorda di sostituire vecchiodominio.com con il tuo vecchio dominio e nuovodominio.com con il tuo nuovo dominio.

3. Reindirizzamento tramite Nginx:

Se il tuo sito è su un server Nginx, puoi utilizzare il file di configurazione di Nginx:

server {
server_name vecchiodominio.com www.vecchiodominio.com;
return 301 $scheme://nuovodominio.com$request_uri;
}

Anche qui, sostituisci vecchiodominio.com con il tuo vecchio dominio e nuovodominio.com con il tuo nuovo dominio.

Bene, siamo ai saluti. Spero che questa guida ai redirect WordPress ti sia stata utile. Se hai dubbi o domande, lascia un commento!

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