Il miglior hosting per WordPress? Siteground!

Il logo di Siteground

Il miglior hosting per WordPress? Siteground!

Quando mi chiedono quale sia il miglior hosting WordPress per siti di piccole-medie dimensioni non ho dubbi: Siteground. Quest’azienda, nata nel 2004, è diventata in pochissimo tempo uno dei nomi di punta tra gli hosting provider mondiali. Ci è riuscita grazie ad una strategia di marketing aggressiva, certo, ma anche e soprattutto attraverso piani hosting economici, affidabili, facili da usare (grazie alla tecnologia cPanel) e a un’assistenza rapidissima, da qualche mese anche in lingua italiana.

Attualmente, si legge sul sito ufficiale, Siteground ha in mano la gestione di 500.000 domini. Tra questi, il mio sito e quello di tutti i miei clienti. Ho avuto dunque modo di sperimentare direttamente in più di un’occasione la bontà (e anche i limiti, perché ci sono) dei servizi offerti da Siteground, dunque posso parlarne con una certa cognizione di causa. Vediamoli nel dettaglio. Come sempre, se hai curiosità o richieste specifiche, lascia un commento o contattami!

Perché Siteground è il miglior hosting WordPress

Volendo riassumere, tre sono le caratteristiche che, a parer mio, fanno di Sitegroud il miglior hosting per WordPress.

  • Rapidità. I piani hosting di Siteground assicurano rapidità di esecuzione alle pagine del tuo sito, anche nel caso dei pacchetti più economici su hosting condivisi;
  • Facilità di utilizzo. L’acquisto di un piano hosting è decisamente semplice anche se non sei esperto. Idem per la gestione: l’area clienti e il cPanel (il pannello che consente di gestire tutti gli aspetti del server, dagli account mail al caching ai sottodomini) sono strutturati in modo chiaro, lineare (e in lingua italiana);
  • Il team di Sitegroud è sempre disponibile. La risoluzione di un problema è questione di minuti e non di giorni (capito, Aruba?). Il team risponde in lingua italiana e, soprattutto, offre una gamma ampia di servizi. Due, in particolare, sono degni di menzione: il trasferimento di sito e dominio da un altro provider, che viene effettuato materialmente dal team Siteground, alla risoluzione di problemi su WordPress legati ad un’errata configurazione della piattaforma (e non, dunque, ad un problema nel codice di temi o plugin).
Una schermata del cPanel di Siteground

Il cPanel di Siteground è strutturato in modo semplice e lineare

Piani e costi

Siteground offre una gamma piuttosto ampia di soluzioni, che vanno dagli hosting condivisi ai cloud hosting ai server dedicati. I primi sono adatti ai siti di piccole dimensioni e con un numero di visitatori mensili contenuto; i secondi e i terzi per progetti web più estesi e complessi. (Per i web designer e developer come il sottoscritto non mancano piani hosting rivenditore, per gestire in modo più efficiente i siti dei propri clienti.)

Analizziamo i primi, decisamente più diffusi e probabilmente in linea con le tue esigenze. I pacchetti sono tre: StartUp, GrowBig e GoGeek.

Riepilogo dei piani su hosting condiviso di Siteground

I piani su hosting condiviso di Siteground

I tre piani condividono questi servizi:

  • Registrazione nuovo dominio gratis
  • Configurazione del sito o trasferimento gratis
  • E-mail illimitate
  • Database MySQL illimitati
  • Domini parcheggiati e sottodomini illimitati
  • cPanel & Softaculous
  • 30 giorni soddisfatti o rimborsati
  • Installazione gratis WordPress
  • Aggiornamento automatico WordPress
  • Sicurezza avanzata WordPress
  • WP-CLI pre-installato
  • CDN gratis con ogni account (Cloudflare)
  • Server abilitati HTTP/2

Le differenze riguardano:

  • Numero di visite mensili consigliate: fino a 10mila il piano StartUp, fino a 25mila GrowBig, fino a 100mila GoGeek;
  • Lo spazio web: 10 gb per StartUp, 20 gb GrowBig, 30 gb GoGeek
  • Siti web ospitati: uno per StartUp, illimitati per GrowBig e GoGeek
  • I backup giornalieri: uno per StartUp, 30 per GrowBig e GoGeek
  • Altri servizi come i servizi di caching, l’ambiente di staging, Git (vedi paragrafo seguente)

Guarda la lista dei servizi completi e il confronto tra i tre piani. 

Veniamo ai costi. StartUp costa 3.95 €/mese, GrowBig 6.45 €/mese e GoGeek 11.95 €/mese (IVA inclusa). Si tratta di prezzi piuttosto competitivi, e molto spesso oggetto di sconti e promozioni. 

I servizi per WordPress

Per gli utenti WordPress, Siteground offre una serie di servizi molto interessanti.

– Servizio di installazione: riservato agli utenti meno esperti, permette di installare WordPress tramite un applicativo user-friendly del cPanel. Servizio attivo su tutti i piani.

– Auto-aggiornamenti: consente di avere WordPress sempre aggiornato all’ultima versione. Servizio attivo su tutti i piani. (Nb: consiglio di disattivare questo servizio. Prima di effettuare un aggiornamento della piattaforma, è importante eseguire un backup di file e database per ragioni di sicurezza. L’upgrade di WordPress, infatti, potrebbe generare malfunzionamenti nel sito a seguito di conflitti di compatibilità con plugin o temi.)

– WP-CLI abilitato. WP-CLI è un insieme di strumenti per la gestione delle installazioni WordPress via prompt. Potete aggiornare plugin, configurare installazioni multisito e molto altro direttamente dal prompt dei comandi, senza utilizzare un browser web. Servizio attivo su tutti i piani.

– SuperCacher. È il servizio di caching sviluppato da Siteground. Permette di migliorare la velocità di caricamento delle pagine. Il SuperCacher include 5 opzioni distinte, attivabili con i piani di hosting superiori:

  1. Static cache option: crea una copia statica dei contenuti del vostro sito, collocandola nella RAM del server. In questo modo, quando un visitatore accede al sito, visualizzerà la copia statica e con maggiore velocità rispetto alla versione originale, dal momento che la RAM del server è più veloce dell’hard drive.
  2. Dynamic Cache Option. Particolarmente indicata per siti WordPress, Joomla, Drupal e Magento. Crea una copia statica del contenuto PHP generato da queste piattaforme e lo rende rapidamente visualizzabile ai visitatori del sito anziché generarlo ogni volta. L’attivazione di questo servizio richiede l’installazione di un plugin.
  3. Memcached Option. Memcached è il sistema di caching adoperato anche da piattaforme-monstre come YouTube, Facebook, Wikipedia. Memcached mette in cache i dati richiesti al database, riducendo così il dispiego di risorse e velocizzando notevolmente il sito.
  4. HHVM Option. Disponibile solo sugli hosting dedicati, HHVM (acronimo di Hip Hop Virtual Machine) è una “macchina virtuale” che utilizza linguaggi di programmazione hack e php e garantisce una velocità superiore nel caricamento del sito.
  5. Google PageSpeed Option. È un’opzione che sfrutta una tecnologia di caching sviluppata da Google, il modulo Apache mod_pagespeed. Con questa opzione è possibile attivare una serie di operazioni (tra cui combinazione e minificazione di JavaScript e file CSS) che migliorano le performance del sito secondo le richieste di Google;

– Ambiente di Staging WordPress. Il tool di staging consente di attivare un ambiente in cui testare, in totale sicurezza, le modifiche al proprio sito WordPress. È un servizio disponibile su piani GoGeek e superiori: se siete web developer o avete continue esigenze di modifica del vostro sito, potrebbe valere la pena di sostenere una spesa maggiore in cambio di un servizio perfettamente integrato nel cPanel.

– Git pre-installato. GIT è un Version Control System (VCS). Consente di tenere traccia dei cambiamenti fatti sul un sito web nel corso tempo e di richiamare una versione specifica in qualsiasi momento. Ideale per i web developer, è disponibile su piani GoGeek e superiori.

La velocità

Uno degli elementi che contribuisce a rendere Siteground a mio avviso il miglior hosting WordPress e uno dei migliori in assoluto è la velocità. In che modo viene garantita?

  • Unità SSD: tutti piani hosting di Siteground sfruttano unità SSD invece che HDD. Al di là dei dettagli tecnici, la differenza sostanziale tra tra l’hard disk classico (HDD) e le più recenti unità a stato solido (SSD) riguarda proprio la velocità delle operazioni di ingresso/uscita, tutta a favore delle unità SSD. Che scegliate o meno Siteground come vostro hosting WordPress, il consiglio è dunque quello di ricercare provider che offrano unità SSD;
  • Server NGINX: è Wikipedia stesso a definire il server NGINX come “un web server/reverse proxy leggero ad alte prestazioni”. Nel caso di Siteground, questa tecnologia è presente in tutti i piani condivisi, cloud e nei server dedicati (come parte del booster di prestazioni);
  • SuperCacher Avanzata: ne abbiamo già parlato (vedi paragrafo precedente). Questo servizio di caching per WordPress, Joomla e Drupal può essere un ulteriore strumento per ridurre i tempi di caricamento del tuo sito web;
  • CDN gratis: CDN sta per “Content Delivery Network”. Indica una piattaforma di server internet distribuiti in tutto il globo in modo da formare una rete che consenta di instradare una richiesta di contenuto sul nodo ottimale, ovvero quello che può soddisfare la richiesta nel minor tempo possibile (ad esempio, perché più vicino geograficamente alla locazione del richiedente, oppure perché gravato da un minor carico di lavoro). Sitegroud  offre su tutti piani hosting il CDN Cloudflare, il quale mette il contenuto in cache e lo distribuisce su più data center. Quando un visitatore all’estero del tuo sito richiede un contenuto, Cloudflare lo fornisce dal data center più vicino con tempi ultra-rapidi;
  • Server abilitati HTTP/2: HTTP/2 è la nuova versione del protocollo di rete HTTP usato dal World Wide Web. Si basa sul protocollo SPDY (“speedy”) e offre un deciso miglioramento delle prestazioni (per i più esperti: multiplexing, per favorire la richiesta e la ricezione di più oggetti web alla volta; compressione degli header, per ridurre i dati trasmessi; gestione delle richieste in base alla priorità). Siteground supporta l’HTTP/2 su tutti i suoi server. Per funzionare correttamente, richiede una connessione crittografata (ovvero l’https). Nessun problema: tra i servizi che Siteground offre gratis c’è il certificato SSL Let’s Encrypt;
  • PHP7: Siteground offre ai suoi utenti continui aggiornamenti della versione di PHP, in modo da consentirti di stare al passo con le nuove tecnologie e, soprattutto, migliorare le performance del tuo sito;

Uptime: 99,99%

I data center di Siteground si trovano a:

  • Chicago, USA
  • Londra, UK
  • Amsterdam, Olanda
  • Singapore

Il rischio di tempi di inattività è ridotto al minimo grazie ad una serie di accorgimenti. In primis i Contenitori Linux (LXC) per offrire stabilità nei momenti di picchi di traffico inattesi (le patch del Kernel Linux sviluppate dal team di Siteground sono state incorporate nel codice ufficiale nello stesso Kernel Linux). Il monitoraggio server proattivo, dal canto suo, rileva i problemi attuali e li corregge. Non solo: è anche in grado di prevedere imminenti criticità e adoperarsi per prevenirle.

L’isolamento sicuro degli account con CHROOT è una chicca che forse solo gli esperti sono in grado di apprezzare. Più rilevante per l’utente medio è sicuramente il sistema di backup automatico e backup on demand, davvero eccezionale. Ho potuto testare più volte personalmente questa feature: il sistema di backup personalizzato è rapidissimo, consente di creare backup istantanei in qualsiasi momento e di eseguire il backup di file, cartelle, database, email o dell’intero account istantaneamente, adoperando una praticissima app nel cPanel. Il backup istantaneo è incluso gratuitamente nei piani GoGeek e Cloud, è invece a pagamento per i piani StartUp e GrowBig.

Attenzione alle risorse CPU

Come scrivevo prima, grazie alla mia attività di web developer e consulente SEO ho maturato una discreta esperienza in fatto di hosting. Siteground è diventata la mia scelta fissa da qualche anno, non senza però criticità. La maggiore tra queste è legata al consumo di CPU.

CPU sta per Central Processing Unit, ovvero Unità di Elaborazione Centrale. Esatto, proprio quella che hai studiato a scuola nelle ore di informatica. Il tuo sito internet è collocato su un server che altro non è che un computer; questo computer ha la sua bella CPU, ovvero l’unità che processa le richieste inviate dagli utenti (per esempio, la visualizzazione di una pagina) ed esegue le operazioni. Facile comprendere, quindi, come tutte le azioni che gli utenti eseguono su un sito “consumino” CPU.

Siteground (come tutti gli hosting provider) pone un limite all’utilizzo di CPU; quando questo limite (giornaliero, settimanale o mensile) viene superato, il sito va in blocco e il browser restituisce un errore 503. L’erosione di risorse CPU non è legata solo alla mole di visitatori di un sito, ma anche ad altri aspetti:

  • problemi di codice in temi e plugin
  • componenti del sito che adoperano troppe risorse
  • un database poco ottimizzato
  • attacchi DdoS (massiccio afflusso di spambot)
Il pannello con le statistiche di Siteground

Tenete sempre sotto controllo le statistiche!

È importante, dunque, assicurarsi di avere un sito ben realizzato, protetto da spam e, ovviamente, con una mole di traffico non superiore ai limiti che Siteground consiglia per i vari piani. Il consumo di CPU può essere monitorato tramite il servizio di statistiche integrato nel cPanel dell’hosting, AwStats, oppure, nel caso di siti WordPress, tramite plugin (ad es., Query Monitor). Se hai problemi a far girare il tuo sito su Siteground, contattami!

L’altra criticità in cui mi sono imbattuto, adoperando Siteground, è un servizio di assistenza sì rapidissimo, ma non sempre competente su questioni tecniche “avanzate”. Intendiamoci: sto parlando di problemi particolarmente complessi, in cui la maggior parte dei proprietari di siti probabilmente non si imbatte mai, ma è giusto rendere conto di una non sempre eccezionale preparazione del team di prima assistenza. In tali casi, comunque, le criticità sono state risolte dal un team di assistenza superiore, contattato dalla stessa assistenza base di Siteground (ovviamente senza costi aggiuntivi).

In conclusione: Siteground conviene?

Credo di aver offerto una disamina approfondita dell’offerta di Siteground. Al netto di qualche problema, del resto bilanciato dalla quantità dei servizi offerti, reputo Siteground il miglior hosting WordPress, e i suoi piani di hosting condiviso i migliori per siti di piccole-medie dimensioni.

Se hai dei dubbi, non preoccuparti: dopo aver acquistato un piano hosting Siteground potrai sempre ottenere un rimborso (entro 30 giorni)

Vuoi saperne di più? Visita il sito ufficiale di Siteground. Hai esperienza con questo hosting? Condividila con gli altri utenti lasciando un commento. Per ogni richiesta di chiarimenti, sono a tua disposizione: contattami!

 

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Comments (2)

  • Antonella rispondere

    Ciao Marco. Se devo fare un e-commerce consiglieresti comunque Siteground? Grazie per la tua guida semplice e chiara

    25/10/2018 a 6:29
    • Marco Loprete rispondere

      Ciao Antonella! Dipende da tanti fattori. Quanti accessi potrebbe fare l’e-commerce giornalmente, quale piattaforma usi per svilupparlo, quale piano di Siteground sei orientata ad acquistare… Difficile fare una previsione. Siteground, si legge qui: https://it.siteground.com/kb/offrite-una-prova-gratuita/, “garantisce il rimborso entro i primi 30 giorni su tutti i piani di hosting condiviso, il che ti permette di provare i nostri servizi senza rischi”. Puoi fare un test e vedere come va 😉 Se ti è stata utile la guida, lascia un voto a fondo pagina. Grazie!

      28/10/2018 a 7:47

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